Riabilitazione e attività motorie in acqua

  • Autore: Antonella Mercuri
  • 08 nov, 2017
ragazza in piscina durante una terapia di riabilitazione motoria
Negli ultimi anni le attività motorie in acqua sono diventate parte integrante di molte terapie di riabilitazione, grazie agli enormi vantaggi che l’ambiente acquatico può offrire per varie tipologie di pazienti.

Quando ricorrere alla riabilitazione in acqua?

Questo tipo di riabilitazione è utilizzato soprattutto in ambito ortopedico. In acqua la forza di gravità si attenua e il peso corporeo viene ridotto fino al 90%, perciò gli esercizi gravano meno sulle articolazioni; ciò consente di intervenire anche su donne in gravidanza e su quei pazienti che soffrono di obesità o che hanno subito distorsioni, fratture o interventi chirurgici.

Tra i casi che vengono trattati più di frequente troviamo il mal di schiena, i dolori artrosici, la distorsione alla caviglia e l’osteoporosi. Inoltre le attività motorie in acqua sono ideali sia prima che dopo un intervento chirurgico, poiché consentono di tonificare la muscolatura in vista dell’operazione e di eseguire una corretta riabilitazione in fase post-operatoria (naturalmente aspettando che i punti di sutura siano stati rimossi).

Un altro ambito in cui l’attività in acqua svolge un ruolo importante è quello sportivo: infatti evita di cadere nel sovrallenamento ed è perfetta per il corretto recupero del gesto sportivo dopo un’operazione o un infortunio.

Le caratteristiche dell'ambiente acquatico

Durante l’attività in acqua entrano in gioco dei fattori completamente diversi rispetto agli esercizi fuori vasca.

Prima di tutto il concetto di galleggiamento e la diminuzione della forza di gravità, ma anche la viscosità (cioè la resistenza creata dall’acqua quando ci si muove al suo interno) e la pressione idrostatica che aumenta man mano che il livello dell’acqua si fa più profondo.

Inoltre le vasche utilizzate per la terapia sono solitamente più calde di quelle tradizionali, in modo che il tepore dell’acqua possa favorire la vascolarizzazione dei tessuti.

Le tipologie di esercizi

Gli esercizi in acqua sono spesso simili a quelli eseguiti fuori vasca, ma offrono in più tutti i vantaggi che solo la piscina può offrire.

Inoltre la difficoltà può essere variata facilmente modificando la profondità dell’acqua o introducendo dei piccoli attrezzi che aumentino il grado di resistenza. Oltre alla tonificazione muscolare, la riabilitazione in acqua consente di migliorare la mobilità articolare e l’equilibrio e di recuperare la piena padronanza degli schemi motori fondamentali o dei gesti sportivi specifici.

Insomma, una soluzione ideale per i problemi più disparati tutta da provare !
Autore: Antonella Mercuri 12 dic, 2017

Quello della prevenzione è un tema del quale non si parla mai abbastanza. Infatti uno stile di vita sano e alcune piccole accortezze permettono di ridurre notevolmente il rischio di incorrere in patologie anche gravi.

È il caso per esempio delle malattie arteriose, nelle quali la prevenzione svolge un ruolo davvero importante.
Autore: Antonella Mercuri 08 nov, 2017
Negli ultimi anni le attività motorie in acqua sono diventate parte integrante di molte terapie di riabilitazione, grazie agli enormi vantaggi che l’ambiente acquatico può offrire per varie tipologie di pazienti.
Share by: